
Care Amiche e cari Amici Rotariani, Rotaractiani e Interactiani del Distretto 2060,
un anno fa accettavo con entusiasmo, ma anche con il rispetto che si deve alle grandi responsabilità, l’onore di guidare il nostro Distretto. Sapevo che mi attendeva una sfida importante. Non immaginavo, però, quanto questo percorso sarebbe entrato nel mio cuore.
Oggi, mentre scrivo questa ultima lettera da Governatore, non sono i numeri, i progetti realizzati o i traguardi raggiunti a tornarmi per primi alla mente. Sono i volti. Sono le amicizie nate o rafforzate lungo il cammino. Sono gli abbracci ricevuti durante le visite ai club, le strette di mano, le conversazioni sincere, l’entusiasmo contagioso dei giovani, la passione di chi ogni giorno sceglie di mettere il proprio tempo e le proprie competenze al servizio degli altri.
Per me è stata un’esperienza vissuta con il cuore prima ancora che con il ruolo. Un cammino autentico e profondamente emozionante, che mi ha regalato amicizie, incontri e legami che porterò con me per tutta la vita.
Ho scoperto, ancora una volta, che quando ci si unisce davvero per fare del bene si riceve molto più di quanto si riesca a dare. E questa, forse, è una delle lezioni più belle che il Rotary possa insegnarci.
Ho avuto il privilegio di visitare i nostri club, di incontrare centinaia di Rotariani, Rotaractiani e Interactiani, di ascoltare idee, sogni e progetti, di condividere momenti di gioia, di riflessione e di servizio. Ho provato emozioni difficili da descrivere quando ho consegnato la carta costitutiva a nuovi club Rotary, Rotaract e Interact, segni concreti di un Rotary che continua a crescere e a guardare al futuro. E ho provato la stessa emozione ogni volta che ho appuntato la spilla ad un nuovo socio o ad una nuova socia che sceglieva di entrare nella nostra famiglia rotariana.
Sono proprio questi momenti che mi hanno ricordato che il Rotary non è fatto di incarichi o di titoli. Il Rotary è fatto di persone. Non è forse un caso che il Rotary dedichi il mese di giugno ai Circoli Rotariani, meglio conosciuti come Fellowship dove è facile sperimentare quanto l’amicizia, nelle sue molteplici forme, rappresenti uno dei doni più preziosi che il Rotary sa offrire. Un’amicizia che nelle Fellowship crea legami, supera le distanze e trasforma una semplice appartenenza in una vera comunità.
Abbiamo vissuto un’annata straordinaria nella quale il motto “Unite for Good – Uniti per fare del bene” è diventato realtà. Lo abbiamo visto nei service realizzati dai club, nell’impegno per la Fondazione Rotary, nel sostegno a End Polio Now, nei progetti dedicati all’acqua, all’ambiente, alla salute, all’educazione e, soprattutto, alle nuove generazioni.
Tra i tanti momenti che porterò nel cuore, uno occupa certamente un posto speciale, la visita del nostro Presidente Internazionale, Francesco Arezzo, il 25 marzo a Verona. Una giornata che ha dato prestigio al nostro Distretto e all’intero Rotary italiano e che ha rappresentato un motivo di orgoglio per tutti noi.
Ma questa annata mi lascia anche un altro dono prezioso. Il rapporto umano nato tra noi quattordici Governatori italiani. Abbiamo condiviso responsabilità, esperienze, difficoltà e soddisfazioni, costruendo un clima di autentica amicizia e collaborazione. In un tempo che troppo spesso evidenzia ciò che divide, noi abbiamo scelto di valorizzare ciò che unisce. Abbiamo lavorato insieme, sostenendoci reciprocamente e mettendo sempre al centro il bene del Rotary. L’affetto sincero nato tra noi rappresenta una delle eredità più belle che porterò con me al termine di questa esperienza.
Se oggi guardo a questa annata con gratitudine e una serena soddisfazione per il cammino compiuto, so bene che nulla sarebbe stato possibile senza una squadra straordinaria.
Desidero ringraziare gli Assistenti del Governatore, i Presidenti di Club, le Commissioni Distrettuali, la Segreteria, i Delegati, i Referenti, i Past Governor e tutti coloro che hanno dedicato tempo, competenze ed energie al servizio del Distretto.
Un ringraziamento particolare va alla mia squadra. Donne e uomini di straordinario valore che hanno lavorato con passione, competenza e spirito di servizio, spesso lontano dai riflettori, mettendo il Rotary davanti a tutto. Hanno condiviso responsabilità, sacrifici, entusiasmo e visione, contribuendo in modo determinante ai risultati di questa annata.
A loro devo molto più di un semplice grazie, devo la serenità con cui ho potuto affrontare questo anno e una parte importante di ciò che insieme siamo riusciti a costruire. Insieme non hanno lavorato soltanto per un Governatore o per un’annata rotariana. Hanno lavorato per il Rotary, per i nostri soci e anche per coloro che avranno la responsabilità di guidare il Distretto negli anni a venire.
Per questo motivo credo di poter affermare, con orgoglio ma anche con umiltà, che oggi consegniamo a Lucia un Distretto vivo, unito, credibile, dinamico e in salute. Un Distretto che ha saputo crescere, innovare e guardare al futuro senza mai perdere la propria identità e i propri valori. Perché le annate passano, i Governatori si succedono, ma il Rotary continua a crescere grazie all’impegno di donne e uomini che scelgono di servire qualcosa di più grande di sé stessi.
Un pensiero speciale va ai giovani. Se c’è una certezza che questa annata mi lascia, è che il futuro del Rotary passa attraverso la loro energia, il loro entusiasmo e la loro capacità di immaginare un mondo migliore. Dobbiamo continuare a credere in loro, ascoltarli, coinvolgerli e offrire loro spazi di responsabilità e leadership.
Infine, desidero dire grazie ad Antonella, che ha condiviso ogni giorno di questa straordinaria avventura. Con la sua sensibilità, il suo sorriso e la sua discrezione è stata una presenza preziosa e costante lungo tutto questo percorso.
Guardando a questo anno, il sentimento che prevale non è la soddisfazione per ciò che abbiamo fatto, ma la gratitudine per averlo fatto insieme. Ora ci ritroveremo tutti il 27 giugno al Teatro Comunale di Vicenza per il nostro Congresso Distrettuale, il collare del Governatore passerà a Lucia ma, l’affetto ricevuto da questo Distretto resterà con me per sempre.
Con gratitudine e affetto rotariano,
Il governatore
Gianni Albertinoli